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Itinerari

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Questa breve panoramica della ricchezza storico-culturale cittanovese, è solo una parte del ricco patrimonio storico della città il cui primo riferimento scritto risale addirittura al 599. Fondata sulle basi di Neapolis nel VII secolo, Civitas Nova nel IX e l’antica Emonia nel XII secolo, Cittanova è un luogo di storia ricca e intensa, le cui testimonianze sono presenti a quasi ogni passo, e lasciamo proprio a voi il fascino della loro scoperta.

 

Porticciolo cittadino, il popolare Mandracchio, nella storia si presenta come centro di vita di Cittanova, piccolo borgo di pescatori. Una volta centro di attività economiche, il Mandracchio oggi ha mantenuto in parte la funzione di porto di pescatori, continuando la tradizione centenaria la quale lega Cittanova e i suoi abitanti al mare. Per tutti questi motivi, il Mandracchio è uno dei simboli importanti di Cittanova che conferisce a questa cittadina un fascino mediterraneo.

 

Il Gallerion, dopo Vienna, è la seconda collezione nel mondo sulla marina austro-ungarica, i suoi pezzi in esposizione raccontano la storia dei tempi in cui diverse nazioni riunite sotto la corona del grande impero austro-ungarico erano potenze mondiali nel settore della costruzione navale, la navigazione, e le battaglie in mare. Nel 2007 la collezione è stata visitata personalmente dall’erede della dinastia Asburgo, Otto von Habsburg. La mostra permanente ‘La nostra marina austro- ungarica ’, rappresenta il nucleo del futuro museo dedicato allo studio della storia e tradizione marittima nazionale ed internazionale.

 

Il palazzo nobiliare Rigo era proprietà della famiglia Rigo, nobiltà locale cittanovese (nel 1743 furono insigniti del titolo di conti). Per secoli svolsero le più importanti funzioni pubbliche in città. I conti Rigo, forti del proprio ruolo di nobiltà urbana a tutti gli effetti, investirono nella costruzione di un nuovo e sfarzoso palazzo civico. L'edificio è un esempio di quel »barocco mitteleuropeo« che, sulla scia della Trieste »teresiana«, penetrò nel litorale istriano. Nel pianterreno del palazzo oggi si trova la galleria Rigo, spazio d’esposizione dell’arte contemporanea.

 

La chiesa parrocchiale di San Pelagio e San Massimo (cattedrale fino al 1828) è una basilica a tre navate, la cui forma originaria risale all'età paleocristiana. Tracce di epoche anteriori si scorgono sulla parete longitudinale settentrionale della basilica dove, nel 1972, furono scoperte cornici di finestre databili al periodo paleocristiano. Spiccano, all’ interno della chiesa, l’altare barocco e l’ampio coro sopraelevato, al di sotto del quale si trova una cripta preromanica, un unicum in terra istriana e una rarità sul territorio nazionale. All’interno della cripta furono scoperti molti frammenti di arredo liturgico altomedievale, oggi esposti nel Museo di Cittanova.

 

Il campanile, indipendente dall'adiacente chiesa parrocchiale di San Pelagio a San Massimo, fu fatto erigere nel 1883 dal comune di Cittanova, su modello del campanile veneziano di San Marco. Sulla punta della piramide del campanile campeggia la statua del patrono della città, San Pelagio, ivi posta nel 1913. Si tratta di una statua lignea rivestita in lamina di bronzo. Durante i mesi estivi è possibile salire fino in cima del campanile da dove si estende una bellissima vista su gran parte della riviera cittanovese.

 

L’edizione moderna del Museo Lapidarium del quale la costruzione è terminata nel 2006, ospita monumenti della raccolta del lapidarium cittanovese. Trattasi di un bene culturale d’importanza nazionale. La raccolta contiene elementi architettonici e di arredo liturgico del periodo dal I al XVIII secolo. Il nucleo principale del Lapidarium è rappresentato da una serie di pezzi altomedioevali, in cui spicca ancora in buon stato di conservazione il ciborio del vescovo Maurizio risalente alla fine dell'VIII secolo, uno dei rari esempi di arte carolingia nel territorio. Il museo è centro di incontri culturali, mostre e manifestazioni.

 

Il nucleo storico della città era interamente cinto da mura le quali anche oggi rimangono uno dei simboli della città. Tali mura, edificate su vestigia tardoantiche, furono costruite a partire dal XIII secolo, quando Venezia entrò in possesso della città e del territorio. Ritoccato in diversi periodi, il perimetro delle mura fu fortificato da torri a pianta circolare in età rinascimentale. Una torre quadrata di epoca anteriore si trova, invece, accanto a quella che un tempo era la porta principale della città. Grazie alle mura, la Città di Cittanova è membro dell’associazione internazionale delle città con cinta muraria (WTFC).

 

Passeggiando nel centro storico della città vi attendono innumerevoli dettagli interessanti come il sarcofago dell’epoca paleocristiana nel parco della diocesi cittanovese, l’edificio con finestre gotiche di origine veneziana risalente al XV secolo, la cisterna del 1496 o le bifore nascoste fino a poco tempo fa sotto l’intonaco della facciata di un edificio (in Piazza Pozzetto), le quali provengono probabilmente da una delle chiese medioevali che si trovavano all'interno della cinta urbica. Qui si trova anche il belvedere, unica loggia istriana sita proprio sul mare, eretta nel XVI secolo. E molto altro ancora...

 

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